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“Cibo che vale”, la Fratellanza e il reddito alimentare a Firenze

di 13/06/2025Giugno 17th, 2025Comunicati, In evidenza, News

“Cibo che vale” è il nome del progetto coordinato dal Comune di Firenze per la realizzazione del reddito alimentare nella nostra città e presentato questa mattina presso la Biblioteca delle Oblate, alla presenza dell’Assessore Nicola Paulesu e dell’On. Marco Furfaro. Durante la mattinata è stata presentata al pubblico la nuova misura sperimentale del reddito alimentare che sarà realizzata a Firenze grazie alle associazioni che hanno aderito (Fratellanza Militare, Caritas e Pane Quotidiano Firenze) e grazie a Conad in qualità di ente distributore dei generi alimentari.

Di che cosa si tratta
Il reddito alimentare è un aiuto alle persone in condizione di bisogno che consiste nella distribuzione gratuita di prodotti alimentari da parte di Associazioni cittadine recuperati dalle eccedenze del settore alimentare. Beneficiari dei pacchi alimentari possono essere soggetti indigenti segnalati dalle associazioni donatarie al servizio sociale territoriale, soggetti indigenti già destinatari di aiuti alimentari nell’ambito della rete di distribuzione, soggetti che mostrino un evidente bisogno urgente e indifferibile.
Il reddito di alimentare è quindi il nome con cui viene chiamata una forma di sussidio non finanziario istituito dalla Repubblica Italiana grazie alla legge n. 197 del 2022. Si tratta di una misura dalla duplice valenza, sviluppando da una parte una politica d’integrazione condizionata al reddito attraverso generi alimentari e dall’altra la lotta agli sprechi alimentari.

“Sullo spreco alimentare occorre dire che la città di Firenze già da molto tempo è impegnata con progetti consolidati ma in questo caso parliamo di qualcosa di diverso, di originale, qualcosa che non è mai stato realizzato. ‘Cibo che vale’ è uno dei mezzi che noi abbiamo per affrontare in maniera specifica e efficace questo tipo di problemi” ha dichiarato Paulesu in apertura dei lavori nella mattinata di oggi.

Marco Furfaro, promotore dell’emendamento sul Reddito Alimentare alla Legge di Bilancio n. 197/2022 , ha voluto sottolineare come il provvedimento sia nato con l’intento preciso di contribuire al diritto di emancipazione delle persone più fragili e bisognose.
“È molto bello il titolo che avete utilizzato, ‘cibo che vale’, perché il cibo è un valore che purtroppo nelle società come la nostra ha sempre meno attenzione ed è un valore perché a volte ci dimentichiamo che non è scontato, o meglio non è scontato per tutti. Il progetto è un progetto molto interessante, fatto anche nel modo giusto perché il tema appunto è di utilizzare il cibo affinché non venga sprecato e giunga fino alle persone che ne hanno bisogno.
C’è un tema che riguarda il diritto delle persone a potersi emancipare. Esiste un diritto, cioè il diritto delle persone di uscire dalla condizione di fragilità. Non facciamo tutto questo per stabilizzare quella condizione e fargliela vivere al meglio, noi dobbiamo fare tutto questo affinché le persone abbiano il diritto al cibo e il diritto alla salute perché sono due elementi fondamentali per avere il diritto al lavoro, il diritto allo studio, per emanciparsi nella vita, non per renderla perenne ma accettabile. Questo credo sia lo spirito con il quale anche il Comune di Firenze fa la grande e meritoria attività a supporto di chi ha bisogno”.

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